Io ho trovato una soluzione:
1 – Le imprese vengono detassate all’interno delle attività, quindi LE le loro economie vanno a palla, fatturano 3/4 volte, esportano 3/4 volte, fanno utili per 3/4 volte, l’occupazione è piena, 30 mln di contribuenti invece che 20 mln di contribuenti.
2 – Lo stato su questi utili, 3/4 volte i precedenti, si prende un 20%/49% sotto forma di “utili di stato” dato che non ci sono lavoratori assunti o sono pochi e quasi tutte solo le macchine.
3 – L’utile dell’impenditore con questo sistema è doppio al netto della cessione degli utili allo stato, l’importo incassato dallo stato in questo modo è doppio rispetto a quello della tassazione ordinaria, nonostante il 68,8% di pressione fiscale che fa crollare l’economia.
4 – A questo punto questi 150 MLD di euro vengono spesi per dare un reddito da utili di stati INCONDIZIONATO, a tutti coloro che non lavorano, a questi denari si vanno ad aggiungere parte dei 250 MLD di utili che lo stato incassa con le proprie attività, luce, gas, telefono, web, poste, trasporti, autostrade, imprese strategiche, 3° settore ecc..
5 – Con 360 MLD si erogano salari per 2.000 Eu mese coi prezzi al consumo a -40%, dovuto alla detassazione generale, ad almeno 15 mln di cittadini, gli altri 15 mln lavoreranno.
6 – Le macchine producono beni e servizi, i cittadini acquisiscono i redditi parziali delle maccchine, coi quali comprano i beni prodotti dalle macchine ed il ciclo economico si chiude (come spiego nel mio video).